La psicoterapia è un lavoro di cura dei disturbi psicologici che si realizza nella relazione tra psicoterapeuta e paziente. Ha come obiettivo principale quello di consentire una maggiore consapevolezza e comprensione delle dinamiche psichiche interne e delle conflittualità che si esprimono attraverso il sintomo (ansia, depressione, fobie, ecc.).

Attraverso il dialogo, l’ascolto delle emozioni e la condivisione dei pensieri, lo psicoterapeuta lavora insieme al paziente per aumentare la conoscenza del sé, costruendo un diverso punto di vista, un nuovo modo di vedere e sentire la propria realtà. Compito della psicoterapeuta è quella di permettere al paziente una diversa soluzione del problema. Tale obiettivo viene perseguito attraverso il colloquio, strumento utilizzato per comprendere com’è fatta la mente del paziente.

 

Quando è utile la psicoterapia?

Quando le situazioni problematiche si ripetono, e dunque ciò che viene messo in atto, perlopiù involontariamente, sono sempre le stesse strategie che  riportato alla stessa soluzione, che però non risolvono ma riportano nel problema.

In generale, quando c’è una sofferenza, legata ad esempio alla comparsa e persistenza di un sintomo, oppure a difficoltà nelle relazioni interpersonali.

Come può la parola cambiarmi?

La psicoterapia è una terapia della parola, in quanto è lo strumento attraverso il quale si attua la cura.

Tutto ciò che viene detto durante un colloquio deve acquisire un senso unico e la riflessione su ciò che si dice porta a riconsiderare sé stessi e la propria vita. Lo psicoterapeuta, con le sue teorie di riferimento, guida il paziente nell’esplorazione del sé, creando un nesso tra tutto ciò che viene messo in campo in terapia e dando un diverso punto di vista.

 

In terapia le parole hanno un peso e vanno a riscrivere la propria storia per permetterci di “trasformarci da vittime inconsapevoli del passato in individui responsabili che conoscono la propria storia e hanno imparato a convivere con essa”. Alice Miller