Eiaculazione precoce: il “fai da te” che non risolve

Salve dottoressa,
E’ tanto tempo che mi imbatto in problemi sessuali senza risolverli. Ho sempre sofferto di un problema ovvero quello dell’eiaculazione precoce. Con la speranza che tutto si superasse da solo, ho sempre fatto “finta di niente” o almeno ci ho provato (nonostante fossi enormemente frustrato di questa cosa) ma non riscontrando nessun risultato. Così facendo la mia situazione è andata sempre peggiorando e la conseguenze di tutto ciò è che ad oggi riscontro enormi problemi nell’approccio al sesso con la mia ragazza. La sola idea porta sia me che lei a stati ansiosi e le lascio intuire quali siano i risultati (calo del desiderio e disfunzione erettile). Vorrei capire quale sia la migliore via da seguire per risolvere questo problema.

 

Salve,

quello che le è capitato è piuttosto comune;

quando ho iniziato ad avvertire il problema ho sperato che passasse, senza dovermene occupare“.

Il fare finta di niente non è risolutivo, anzi può essere dannoso perché più passa il tempo più i problemi portano a cristallizzare delle dinamiche, portando anche spiacevoli conseguenze, che, come lei stesso dice, vanno ad incrinare il rapporto sentimentale e sessuale.

Se è una situazione che vive da tempo, e anche prima di questa relazione, possiamo innanzitutto affermare che la sua relazione non c’entra e che questa problematica si potrebbe riscontrare anche con altri partner.

L’eiaculazione precoce è un sintomo psichico che si manifesta nel rapporto con l’altro; desideriamo avere un rapporto soddisfacente per noi e per il partner ma qualcosa interviene a far accadere l’opposto.

Le cause possono essere diverse. La psicoterapia ha l’obiettivo di comprendere quale significato ha questa problematica per ogni persona che la vive.

Una consulenza psicologica può aiutare innanzitutto a sgombrare il campo e definire con chiarezza la giusta ipotesi che possa condurre a risolvere il suo problema.